Per affrontare il discorso sui limiti attuali della cosiddetta “Intelligenza Artificiale” (AI) bisogna distinguere fra l’intelligenza che riesce a risolvere problemi più o meno complessi come fa l’attuale realizzazione dell’Intelligenza Artificiale e l’intelligenza umana che è sostanzialmente una Intelligenza sociale cioè legata ad una interazione continua non solo con la realtà fisica ma anche e principalmente con altri esseri viventi e questo il vero significato del termine CAPIRE.
La parola “CAPIRE” e, più in generale, “CAPIRSI” è il problema più importante che l’essere umano deve continuamente risolvere per sopravvivere sia come essere biologico che sociale ed è opportuno fare una indagine legata ad alcuni risultati scientifici della ricerca neurologica a partire da Damasio, neuroscienziato, psicologo e saggista portoghese.
Damasio ha compiuto importanti studi sulle basi neuronali della cognizione e del comportamento.
Egli ha sottolineato che la separazione cartesiana tra mente e corpo è un errore: la mente non può essere compresa senza includere il corpo e il suo stato fisiologico attuale.
Un aspetto fondamentale del funzionamento del corpo è l’OMEOSTASI.
Omeostasi è la capacità di un sistema (come il corpo) di mantenere un ambiente interno stabile nonostante i cambiamenti nell’ambiente esterno. Ciò comporta un atto di bilanciamento costante per mantenere cose come la temperatura, la glicemia, il pH e i livelli dell’acqua all’interno di gamme strette e ideali.
Meccanismi omeostatici sono i processi che consentono la manutenzione di questo equilibrio attraverso un ciclo di feedback che include:
* Sensori: Questi rilevano cambiamenti nell’ambiente interno. Ad esempio, i recettori della temperatura nel senso della pelle quando stai diventando troppo calda o troppo fredda.
* Centro di controllo: Ciò riceve informazioni dai sensori e determina la risposta appropriata. Nel caso della temperatura, il cervello funge da centro di controllo.
* Effettori: Questi effettuano la risposta istruita dal Centro di controllo. Ciò potrebbe comportare la sudorazione per rinfrescarsi o rabbrividire per riscaldarsi.
I cambiamenti omeostatici influenzano direttamente il modello mentale che il cervello costruisce del mondo.
Modelli moderni di neuroscienze (legati alla predictive processing / active inference) suggeriscono che il cervello non si limita a rispondere, ma predice costantemente gli stati sia del mondo esterno che del corpo interno, anticipando bisogni fisiologici e regolando l’organismo per mantenerne l’equilibrio .
Damasio, nel saggio del 1995 L’errore di Cartesio, dimostra come, al contrario di una tradizione culturale che ha sempre svalutato le emozioni perché perturberebbero la serenità della ragione, esse siano alla base del buon funzionamento della mente: se l’uomo perde la capacità emozionale non è in grado di essere ragionevole. Negando la concezione cartesiana del dualismo mente-corpo egli mette in evidenza l’azione reciproca del corpo e del cervello, che costituiscono un organismo unico e indissociabile. La ragione non potrebbe funzionare correttamente senza le emozioni, ovvero senza lo stretto collegamento con il corpo, che offre costantemente la materia di base con cui il cervello costruisce le immagini da cui origina il pensiero. Damasio dimostra come le emozioni siano dimensioni cognitive ossia sensazioni fisiologiche scaturite da origini diverse da quelle innate
La nuova teoria dell’interconnessione tra il mondo emotivo e la razionalità confuta la tradizione scientifica che confina le emozioni nei centri sottocorticali più antichi e meno evoluti e ne trascura quindi il nesso con il pensiero.
Le emozioni sono costruite a partire da semplici reazioni che promuovono la sopravvivenza di un organismo e che pertanto si conservano nell’evoluzione.
Un’emozione propriamente detta, come la felicità, la tristezza, l’imbarazzo o la compassione, è un insieme complesso di risposte chimiche e neurali che costruiscono una configurazione caratteristica a livello neurologico ovvero una particolare rete che lega in una determinata maniera i neuroni.
Queste configurazioni sono le mappe mentali
Questa idea implica che:
– le mappe mentali includano sia informazioni spaziali/sociali che informazioni sul corpo;
– il cervello costruisce un modello che integra interocezione (stati interni) e esterocezione (mondo esterno), operando come un sistema di controllo predittivo in cui le mappe mentali includano informazioni spaziali e sociali .
Nella esterocezione, mondo esterno, ci sono gli elementi fondamentali legati all’intelligenza sociale che è la componente emotiva legata all’empatia ed al riconoscimento ed al legame con gli altri.
Gli esseri umani comprendono le emozioni altrui non solo osservandole, ma sentendole nel proprio corpo (es. attraverso i neuroni specchio, il tono muscolare, il respiro che si sincronizza, ecc.).
Queste rappresentazioni si integrano con dati sensoriali del mondo esterno nel costruire l’esperienza umana del corpo come “sé in un ambiente”.
Il cervello è predisposto dall’evoluzione a rispondere a determinati stimoli, emozionalmente adeguati, con specifici repertori di azioni. L’elenco di tali stimoli non è però limitato a quelli prescritti dall’evoluzione, ma ne comprende molti altri, appresi nell’arco di una intera vita di esperienze.
Il risultato immediato di tali risposte è una temporanea modificazione nello stato del corpo, come pure delle strutture cerebrali che formano le mappe corporee e costituiscono la base del pensiero.
Insomma è un continuo e dinamico feedback con i dati esperenziali e le mappe mentali, sia quelle innate che quelle acquisite al momento, e costruite, magari con la sovrapposizione di più elementi, durante linterazione con il mondo circostante.
Il risultato ultimo delle risposte, direttamente o indirettamente, è la collocazione dell’organismo in un contesto adatto alla sopravvivenza e al benessere in senso lato.
Questo significa che il sé corporeo e la mappa mentale globale sono intrecciati, con segnali spontanei e predittivi che informano percezione, emozione e comportamento.
✔ In sintesi
📌 1. Le mappe mentali umane includono una componente corporea interna (interocezione).
📌 2. Il cervello non registra passivamente i segnali, ma predice e modella stati corporei e ambientali.
📌 3. La regolazione omeostatica/allostatica è parte integrante della costruzione del significato, delle emozioni e della rappresentazione del mondo.
📌 4 Per replicare questo in AI, non basta una percezione esterna (vision/voice) che è quella che realizza l’attuale realizzazione dell’intelligenza artificiale, invece servirebbe nella macchina un sistema che simuli uno stato interno con i corrispondenti segnali di bisogni e relative motivazioni, e un controllo predittivo continuo come si realizza negli esseri umani.
Quindi perché un’AI possa avvicinarsi all’esperienza umana, dovrebbe avere non solo sensori esterni, ma anche una forma di interno “modello di sé” — un sistema che rappresenti e regoli uno stato interno in modo dinamico.

Senza interocezione l’AI non può veramente avere emozioni, né un modello mentale soggettivo paragonabile a quello umano.
Vediamo con una immagine come sentimenti come la paura o la gioia realizzano e fanno interagire i dati esterni con le mappe pregresse e le mappe dei processi omeostatici.
– Input → Dati esterni ovvero suoni, odori e immagini sia del mondo fisico che sociale .
– Processo → Confronto con mappe mentali (in parte innate, in parte apprese)
– Output → Risposta emotiva (paura, gioia…) che si accompagna ad un nuovo adattamento omeostatico.
Mi sembra quindi di capire che il limite fondamentale delle AI sia legato al problema dell’Incarnazione, ovvero la capacità di leggere le emozioni umane è legato ad una sorta di “risonanza” che apre un canale di comunicazione empatica fra due o più soggetti.
L’incarnazione è il nodo fondamentale che distingue l’intelligenza artificiale da quella umana — soprattutto nell’ambito emotivo-relazionale.
Perché l’incarnazione è centrale?
1. Empatia come risonanza corporea
2. Il corpo come filtro dell’esperienza
Tutta la nostra comprensione del mondo — anche razionale — passa attraverso il corpo: posizione, sensazioni, memoria somatica. L’AI ne è priva.
3. Canale empatico condiviso
La comunicazione profonda richiede un canale comune di esperienza incarnata — cosa che solo due soggetti con corpo e vissuto possono costruire. L’AI, anche con voce e volto simulati, non partecipa realmente a quel canale.
4. L’intelligenza sociale è situata e incarnata
Saper cogliere lo stato emotivo di un altro richiede contesto, storia condivisa, interazione dinamica — cose che si sviluppano nel tempo e nello spazio vissuto.
In sintesi:
Finché l’AI non avrà una forma di incarnazione funzionale (cioè un corpo con sensibilità, esperienza, capacità di apprendere nel mondo fisico), potrà solo simulare l’empatia, ma non viverla né attivare quella “risonanza” profonda che caratterizza le relazioni umane autentiche.
Penso che ci sia una enorme differenza fra una AI fisica che vede o senta ed una AI che è capace di leggere le emozioni umane.
C’è una differenza radicale tra una AI che percepisce il mondo fisico (con “occhi” e “orecchie”) e una AI che comprende o interpreta le emozioni umane. Questo secondo passo — leggere e rispondere alle emozioni — è immensamente più complesso.

Perché è difficile?
1. Le emozioni non sono solo espressioni facciali.
Sono legate a tono di voce, postura, contesto, storia personale, cultura… tutte cose che l’AI fatica a integrare.
2. L’empatia non è solo rilevazione.
Capire un’emozione implica simulare o risuonare internamente con l’altro — cosa che l’AI non può fare perché non ha un corpo, né emozioni proprie.
3. Mancanza di contesto profondo.
Anche se una AI può “etichettare” emozioni (es. “tristezza”), spesso non coglie il perché, né cosa significhi davvero per quella persona.
E come emerge la coscienza da tutto questo ?
Non lo sa ancora nessuno.!!
Il passaggio dall’elaborazione di dati, emozioni e adattamento omeostatico alla coscienza rimane uno dei misteri più profondi e ancora irrisolti.
www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0149763424003336?utm_source=chatgpt.com

