L’obiettivo del blog: Un nuovo umanesimo

Umanesimo tecnologico
Uomo e Tecnologia nasce dalla necessità di comprendere il rapporto tra esseri viventi, scienza, tecnologia e società.
La scienza e la tecnologia stanno modificando profondamente il modo in cui viviamo, conosciamo, comunichiamo, lavoriamo e prendiamo decisioni. Per questo è necessario un nuovo umanesimo: non un rifiuto della tecnologia e neppure una fiducia incondizionata nel progresso tecnologico, ma la ricerca di un rapporto consapevole tra natura, conoscenza, tecnologia e società.
Il problema non è quindi scegliere tra natura e tecnologia. La tecnologia è parte integrante della storia dell’uomo e della sua capacità di trasformare l’ambiente. Il problema è quale uso facciamo della potenza tecnologica e quali rapporti sociali essa produce.
Da questo punto di vista, il blog affronta temi apparentemente diversi — dall’intelligenza artificiale alla mente, dall’evoluzione all’alimentazione, dalla scienza alla filosofia — attraverso un’unica prospettiva: comprendere i limiti biologici, cognitivi e sociali dell’essere umano e il modo in cui la tecnologia può interagire con essi.
Una particolare attenzione è dedicata all’Intelligenza Artificiale. L’IA mostra capacità straordinarie di elaborazione, riconoscimento di strutture e soluzione di problemi, ma questo non significa necessariamente che possieda coscienza, esperienza soggettiva o intelligenza sociale nel senso umano. Il confronto con l’IA diventa quindi anche uno strumento per comprendere meglio la natura della nostra stessa intelligenza.
La riflessione sulle reti sociali conduce a una conclusione complementare: l’intelligenza umana non è soltanto una proprietà del cervello individuale, ma emerge anche dalle relazioni tra gli individui e dalla conoscenza accumulata e trasmessa dalla società. La tecnologia modifica oggi queste reti a una velocità senza precedenti.
Il Neoumanesimo tecnologico nasce quindi dall’esigenza di ricomporre l’alleanza tra natura e cultura, riconoscendo contemporaneamente la potenza della tecnologia e i limiti biologici, cognitivi e sociali dell’essere umano.
Il progresso non coincide con l’aumento della potenza tecnologica. È progresso quando questa potenza contribuisce allo sviluppo della vita, della conoscenza e della società senza perdere di vista la natura e la libertà dell’uomo.